La Fortitudo vince il Memorial Zanatta

 

Si è conclusa ieri in Ghirada, dinnanzi a 1.500 persone, la quarta edizione del Memorial Zanatta , torneo riservato alla Categorie Allievi 1987. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata Fortitudo Bologna, premiata nientemeno che dai biancoverdi Bostjian Nachbar, Nickoloz Tskitishvili. E' la manifestazione di categoria più importante d'Italia. Sono state 24 le società partecipanti, rappresentanti il meglio proponibile dalla pallacanestro giovanile italiana. L'albo d'oro del Memorial "A. Zanatta " vanta nomi importanti del massimo palcoscenico italiano, quali la Benetton Treviso, i Roosters Varese e l'Olimpia Milano. Quest'anno il programma s'è svolto grazie al sapiente lavoro organizzativo di Benetton Basket ), Marcasite, il Coni, il Comune di Treviso e quello di Vazzola, nelle palestre della Ghirada, in quella Pascale e nel Palasport di Vazzola. Ecco i risultati delle finali del Memorial: 23°-24°, Rucker-D.B. Trieste 66-82. 21°-22°, Mestre-Torre Annunziata 74-66. 19°-20°, D.B. Genova-Moncalieri 76-64. 17°-18°, Padova-Scavolini 72-92. 15°-16°, Mira-Trevigiano 70-72. 13°-14°, Varese-Napoli 63-80. 11°-12°, Triestina-Primavalle 74-78. 9°-10°, Cantù-Ostia 66-64. 7°-8°, Milano-Siena 96-56. 5°-6°, Verona-Benetton 84-59. 3°-4°, Olbia-Livorno 91-69. 1°-2°, Biella-Fortitudo 59-83. Premi speciali individuali - Miglior giocatore: Luigi Da Tome (Basket Olbia). Miglior marcatore: Daniel Hacket (Scavolini Pesaro). 3 points shoot-out: Andrea Lena (Basket Trevigiano). Premio Fair Play: Marco Chiaradia (Benetton). Premio Speciale presenze Torneo Zanatta : Rudy Vazzoleretto (Benetton). Coppia arbitrale: Stefano Wassermann - Christian Borgo. Organizzazione: Francesco Benedetti (Marcasite, Benetton).

 

Basketnet il 29/04/2002

 

Allievi - La Fortitudo si aggiudica il Memorial Zanatta
 

29-04-2002 ore 02:40

Treviso - La Skipper Fortitudo Bologna vince nettamente la finale del IV Memorial Andrea Zanatta battendo la Lauretana Biella con il punteggio di 83-59.
Prestazione carica di intensità quella dei ragazzi di coach Maurizio Ferro, padroni assoluti dell'incontro sin dagli ultimi minuti del 1° quarto quando, dopo aver pazientemente ricucito lo strappo iniziale inferto loro da Biella, hanno cominciato a spiegare le vele conducendo la loro nave in porto a ben 24 lunghezze di distacco dagli avversari.
Chi se ne intende di basket giovanile avrà ben presente una regola che anche questa sera ha trovato puntuale conferma e cioè che è sicuramente più determinante il ritmo piuttosto della dotazione fisica dei quintetti in campo.
Biella esibiva una formazione di lunghi che, messa a confronto con quella fortitudina, avrebbe scoraggiato chiunque nell'iniziare la gara, eppure il pressing difensivo asfissiante condotto 4 tempi su 4 dai bolognesi ha causato un veloce appannamento di idee a Biella che non è più riuscita a dare la giusta lucidità e precisione alle sue azioni offensive. Volete un esempio su tutti? I lunghi di Biella hanno dominato nei rimbalzi difensivi (38 a 20) ma i piccoletti della Skipper (Alessandro Piazza in testa) hanno spesso intercettato o disturbato, con muscoli e nervi,  le conseguenti aperture di contropiede: ben 35 le palle recuperate dalla Fortitudo contro le 12 della Lauretana.
Sia chiaro, questa considerazione non è una bocciatura per la squadra biellese che è risaltata in questi giorni come bella ed organizzata realtà del basket giovanile nazionale, ma è una modestissima ed incoraggiante esortazione, rivolta a coach Bechi, di proseguire nella sua opera di costruzione. Di materiale di alta qualità, nelle sue mani, ce n'è veramente in abbondanza.
Stessa cosa vale anche per un'altra protagonista del torneo, Olbia, che ha esibito uno dei migliori prospetti classe 87, Luigi Da Tome, elegante gazzella di 2 metri le cui movenze ricordano molto Gregor Fucka. Qui nessuna esortazione, Olbia è guidata da uno dei santoni del basket nazionale, ci riferiamo a coach Piergiorgio Pasini che le idee chiare sicuramente le ha da un pezzo e ci sembra proprio le stia mettendo a frutto in terra sarda.
L'eccezione alla regola (...e che quindi la conferma) c'è stata anche in questo torneo. Ci riferiamo alla formazione dell'Adecco Milano che pratica un basket ancora più intenso di quello della Fortitudo ma che non è riuscita a raggiungere la finale. Non ci sorprenderemmo comunque se il titolo nazionale lo vincesse proprio Milano che in questo torneo ha avuto la possibilità di studiare i potenziali maggiori competitors.
Torniamo però alla bella vittoria della Fortitudo.
Il primo quarto inizia bene per Biella che si mette in evidenza con le prodezze di Ganeto e Gastagnetti. I rimbalzi si trasformano velocemente in veloci aperture e la Fortitudo va subito sotto a -6. Bologna si affida al solo Sighinolfi che con alcune coraggiose entrate cerca di tenere a galla i suoi. E' ancora lui poi, con due triple consecutive, che consente ai compagni di riagguantare Biella. A qualche minuto dalla fine del primo quarto la giovane ala bolognese passa virtualmente il testimone al "motorino" Alessandro Piazza (165 cm di concretezza pura) che dà inizio a quello scatto così bruciante che lascerà Biella al palo per la restante parte dell'incontro.
Sue sono molte delle palle intercettate sulle aperture biellesi oppure quelle rubate sul portatore che si trasformano in entrate acrobatiche o in preziosi passaggi smarcanti ai compagni (8 recuperi,19 punti, 6 assist alla fine per lui).
La Fortitudo termina il primo quarto sul +5 ma ritorna in campo ancora con tanto appetito e, usando sempre le stesse armi, va al riposo di metà gara sul 42 a 26. Coach Bechi da bordo campo non perde la calma e continua a dettare le regole ai suoi. Piazza è però incontenibile e trova partners meravigliosi in Giuliani, Comastri e Sighinolfi.
Tornano in campo le squadre e in molti c'è l'aspettativa di un recupero di Biella. In effetti i piemontesi, guidati da Ganeto, Vetrone e Gastagnetti, sembrano riaprire l'incontro riducendo il gap a -10. Lo sforzo però trova un importante ostacolo nel ritorno prudenziale in panchina di Vetrone che commette il 4° fallo. Bologna se ne avvantaggia e riprende nuovamente il suo pressing concludendo il 3° quarto sul +19.
Con un vantaggio così tondo l'ultimo periodo diventa pura vetrina per i felsinei i quali, dopo aver raggiunto il massimo vantaggio sul +24, lo mantengono affidandolo alla panchina. Anche il coach biellese, dopo un minuto, si rende conto che lo svantaggio non è più recuperabile ed imita il collega Ferro.
Skipper Fortitudo Bologna firma così l'albo d'oro di questo prestigioso torneo che, grazie alla presenza delle migliori formazioni nazionali, è stato un vero campionato nel campionato.

Risultato finale: Lauretana Biella - Skipper Fortitudo Bologna 59-83
Punteggi parziali: 16-21; 10-21; 23-26; 10-15.
Lauretana Biella: Toselli 7, Ballarini, Martinotti 2, Mancini, Giroldi 5, Miozzi, Castelletti, Orso, Ganeto 18, Panyor 2, Vetrone 14, Gastagnetti 11.
Skipper Fortitudo Bologna: Piazza 19, Gaddoni 2, Malagò, Forni, Giuliani 14, Govi, Comastri 12, Sgargi, Sighinolfi 18, Palmieri 7, Slijters 3, Brognara 8.
MVP: Alessandro Piazza

Fabio Bortolini