Il Gazzettino di Treviso del 27/04/2002

PASSERELLA DI ALLIEVI A TREVISO - Si svolgono oggi a Treviso, nelle palestre della Ghirada, le finali del Mem. Zanatta , torneo per allievi (cl. 1987) a cui hanno partecipato 24 squadre fra le migliori d'Italia. Questo il programma: finale 1. posto, ore 17.30: Lauretana Biella-Skipper; finale 3.posto, ore 16.40: Olbia-Livorno; finale 5. posto, ore 16: Muller Vr-Benetton; finale 7. posto, ore 15.20: Adecco-V. Siena; finale 9. posto, ore 14.40: Cantù-Ostia; finale 11. posto, ore 14: Ginn. Triestina-Primavalle; finale 13. posto, ore 13.20: Varese-Napoli; finale 15.posto, ore 12.40: Mira-Basket Trevigiano; finale 17. posto, ore 12: Petrarca Pd-Scavolini; finale 19. posto, ore 11.20: Don Bosco Ge-Moncalieri; finale 21. posto, ore 10.40: Bears Mestre-Torre Annunziata; finale 23. posto, ore 10: Vazzola-Don Bosco Ts.

Il programma delle finali del memorial Zanatta

 

Il programma delle finali del memorial Zanatta che si chiude in Ghirada: 23°-24° (ore 10) Rucker-D.B. Trieste. 21°-22° (10.40) Mestre-Torre Annunziata. 19°-20° (11.20) D.B. Genova-Moncalieri. 17°-18° (12) Padova-Scavolini. 15°-16° (12.40) Mira-Trevigiano. 13°-14° (13.20) Varese-Napoli. 11°-12° (14) Triestina-Primavalle. 9°-10° (14.40) Cantù-Ostia. 7°-8° (15.20) Milano-Siena. 5°-6° (16) Verona-Benetton. 3°-4° (16.40) Olbia-Livorno. 1°-2° (17.30) Biella-Fortitudo.

 

Il Gazzettino di Treviso del 27/04/2002

 

BASKET

Gran chiusura: Treviso per l'orgoglio, Udine per continuare

 

Ultima giornata di regular season con la penna sulla griglia dei play-off, in realtà abbastanza completa nella parte alta mentre tutta da decidere dal settimo posto in giù.

La Skipper va a Reggio Calabria quasi in vacanza: dopo il rififi dell'altro giorno contro Treviso nessuno le toglie più un primo posto tanto inatteso quanto meritato, tutto sommato.

La Benetton teoricamente può perdere il secondo posto ma francamente è difficile che non voglia togliersi immediatamente il veleno autoinoculatasi battendo Siena che ha la mente già rivolta alla finale di Coppa Saporta di martedì e che non conta su una sconfitta interna di Cantù contro Avellino per raggiungere il quarto posto. Da tempo sesta la Scavolini, c'è da decidere chi fra Trieste e Roma cadrà dalla parte di Treviso (settima) o della Skipper (ottava): facile una gara "a perdere" per evitare i biancoverdi. Poi il grande marasma per le posizioni di coda, dal nono al 12mo posto con la Snaidero capace di saltare molte posizioni se vincerà a Verona dove la Muller ha ormai dato il massimo, cioè tantissimo.

E naturamente lo spareggio-salvezza Milano-Imola (anticipo pomeridiano per la tv).

Ma torniamo al match del Palaverde, di certo spettacolare ed avvincente come si augurano anche i duecento "allievi" di tutta Italia che stanno entusiasmando alla Ghirada nel Mem. Zanatta , eccellente passerella di quindicenni che conferma come la materia prima sia di ottimo livello anche fisicamente ma che per sviluppare potenzialità non irrilevanti abbisogni di istruttori esperti (come Pasini e Barbara, ancora vogliosi di dedicarsi al vivaio) più che di giovani allenatori troppo spesso dediti alla ricerca della vittoria immediata più che alla produzione futura.

Non una battuta ma un'opinione: non mi sorprenderei affatto se Benetton e M.Paschi fra quaranta giorni si ritrovassero per la finale-scudetto. Treviso conterà sul fattore campo contro la Kinder: il recupero di Griffith e l'innesto di Granger potrebbero non bastare (alla quinta partita, naturalmente) ai bolognesi contro una squadra che D'Antoni è sicuramente in grado di registrare sul piano nervoso per evitare cali di tensione derivabili non dalla gioventù ma dall'inabitudine a gestire il cervello per 40' giocati a mille all'ora. Siena, soprattutto se aggiungerà Giricek ad un motore già potente, non parte affatto battuta in partenza sia a Cantù che eventualmente in casa Skipper: anzi, Ataman dispone di una rosa la cui ampiezza peserà molto nelle cinque partite in tempi brevi.

Rischiato un pronostico perlomeno originale, doveroso tornare sul rocambolesco finale di Skipper-Benetton per porgere sinceri complimenti a D'Antoni, equilibratissimo una volta stemperata la rabbia, ma soprattutto a Marcelo Nicola, tanto caliente ed esuberante spesso in campo quanto stavolta freddo e razionale fuori: «Non so se ci fosse o meno il fallo di Bell che ha mandato Basile in lunetta. So solo che non dovevamo arrivare a quella situazione, farci rimontare 11 punti in pochi minuti. Troppo spesso abbiamo dominato per 35' e poi perso per nostra colpa. Ai play-off più di un discutibile fischio arbitrale, francamente temo i nostri black-out.»

Felicitaciones, Marcelo: una dichiarazione che onora l'uomo enormemente di più di quanto un 7-7 nelle triple esalti il giocatore.

Una squadra cresce anche quando progredisce il fattore umano, oltre che tecnico: in questo la Benetton, società e squadra, è da tempo in solida pole position .

Luigi Maffei